Osteopatia
L' Osteopatia è nata negli Stati Uniti nel secolo scorso sotto l' impulso di un
uomo: Andrew Taylor Still.
Attualmente, l' osteopatia è riconosciuta ufficialmente negli Stati Uniti, in
Canada, in Australia, in Nuova Zelanda, in Israele, in Gran Bretagna, in Belgio
ed in Francia.
Tollerata in numerosi paesi europei, è in via di regolamentazione in Italia. Il
29 maggio 1997 a Bruxelles, il Parlamento Europeo ha accolto un'istanza in cui
si chiede alla Commissione Europea d' intraprendere una procedura di
riconoscimento delle medicine non convenzionali. La procedura è stata
intrapresa.
Oggi gli osteopati italiani escono da scuole che aderiscono ai criteri formativi
stabiliti dal Registro degli Osteopati d'Italia.
Che cos' è l' Osteopatia? Che cosa può curare?
Definizione del dizionario medico Dorland (1957)
L' osteopatia è un metodo terapeutico ideato da A.T. Still, basato sul principio
che il corpo è capace di fabbricare dei rimedi propri contro le malattie, quando
le sue relazioni strutturali sono normali, la sua nutrizione è buona ed è
inserito in un buon ambiente.
Tre grandi principi
A.T. Still enunciò i tre grandi principi dell' Osteopatia:
La risultante: un automantenimento, un' autoguarigione del corpo
Noi siamo magnificamente ben fatti e la natura ci ha provvisti di tutto. Abbiamo
il nostro sistema di difesa contro i microbi: ne respiriamo milioni ogni giorno,
senza ammalarci! Siamo capaci di autoregolare le nostre funzioni; se ci feriamo,
ecco che si mette in moto un processo di riparazione tissulare (autoguarigione),
ecc. È necessario, per questo, che le nostre cellule ricevano tutto ciò di cui
hanno bisogno per funzionare e rigenerarsi e che possano liberarsi di tutti i
loro scarti. In una parola: bisogna che il sangue, la linfa e tutti gli altri
liquidi dell' organismo, che trasportano sostanze nutritive e scarti, circolino
liberamente (Il ruolo dell' arteria è supremo).
Per questo, è necessaria l' integrità del nostro sistema di regolazione
neurologico ed ormonale, ma anche della nostra ossatura, al fine di conservare
la libertà di movimento di tutti i nostri tessuti (La struttura governa la
funzione). È il movimento che permette ai liquidi che bagnano i nostri tessuti e
le nostre cellule, di rinnovarsi.
L' osteopata si propone dunque di riequilibrare lo scheletro, i muscoli, i
legamenti, ecc. in modo che tutti i "liquidi" circolino normalmente, attribuendo
un' importanza particolare alla colonna vertebrale che è certamente il pilastro
centrale della nostra ossatura, ma anche una sorta di "tubo cavo" contenente i
nostri centri di comando automatici (non comandiamo il nostro tubo digerente,
funziona da sé).
Tutte le parti del corpo sono legate tra loro, ciò che conferisce all' essere
umano la sua identità, la sua specificità, (Unità del corpo). Questi "legami"
sono regolati dai centri nervosi situati nella colonna vertebrale. Ancora e
sempre la colonna vertebrale, da cui la sua importanza.
Così, nell' uomo, se c'è una funzione (o un organo) che non va, l' armonia si
rompe e ciò si traduce con vari segni clinici (dolore, fatica, tosse,
ipertensione…). Far scomparire i segni clinici con rimedi chimici non significa
ristabilire l' armonia del paziente.
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Un esempio
Per una lombalgia, non è sufficiente calmare il dolore e l' infiammazione, è
necessario, anche e soprattutto, restaurare una migliore meccanica vertebrale,
affinché le crisi non si scatenino più su dei semplici piccoli "movimenti
sbagliati". Una buona meccanica vertebrale deve permettere un utilizzo normale
della colonna vertebrale, senza che si sia obbligati a fare sempre attenzione a
tutti i gesti.
L' osteopata cercherà il "punto debole", riadatterà la struttura per permettere
all' organismo di mobilitarsi contro "l' aggressore esterno" e di ritrovare lo
stato di salute e l' armonia. A questo scopo, procede con manipolazioni che sono
sempre dolci, non traumatiche e non dolorose.
Quali sono le indicazioni dell' Osteopatia?
La medicina allopatica ci ha abituati ad una nomenclatura del tipo: gastrite,
sciatica, lombalgia, ecc. L' approccio della diagnosi osteopatica è molto
differente da quello della medicina classica, e per questo motivo è molto
difficile definire, con i termini abituali, quali siano le indicazioni dell'
osteopatia, poiché l' osteopatia non si sforza di curare una malattia ma di
ripristinare lo scheletro al meglio delle sue possibilità, di migliorare la
circolazione sanguigna, affinché il corpo ritrovi, in sé e attraverso se stesso,
lo stato di salute qualunque sia la malattia da cui è affetto.
Indicazioni meccaniche
L' aspetto meccanico dell' osteopatia è il più conosciuto e rappresenta la
grande maggioranza delle consultazioni osteopatiche. Poiché riassesta le ossa, i
muscoli ed i legamenti, è ovviamente indicatissima nel trattamento delle
patologie meccaniche:
Colonna vertebrale: dolori e disfunzioni, con o senza irradiazioni, tipo:
sciatiche, cruralgie, lombalgie, lombo-sciatalgie, nevralgie intercostali,
dorsalgie, cervicalgie, nevralgie cervico-brachiali, torcicollo, ecc.
Arti: dolori e disfunzioni di tutte le articolazioni, come distorsioni,
tendiniti, blocchi, "reumatismi" ecc.
Cranio: dolori e disfunzioni come: mal di testa, emicranie, certe affezioni di
carattere ortodontico e della mascella, nevralgie facciali, alcuni problemi
degli occhi, sinusiti, le affezioni craniche dei bambini piccoli legate al
parto, ecc.
Visceri: i visceri, come tutti gli organi del nostro corpo, si muovono e dunque
possono "bloccarsi". I loro movimenti dipendono da loro stessi e dalle strutture
muscolari e membranose adiacenti. È stato dimostrato che un rene percorre circa
600 metri al giorno nella sua cavità! Se ne percorre solo 300 funzionerà meno
bene e ci saranno maggiori possibilità che si ammali.
Quando una lampadina elettrica non si accende, il problema può trovarsi nell'
interruttore (la colonna vertebrale) oppure nella lampadina stessa (i visceri),
così, problemi quali coliche epatiche, cattiva funzionalità della colecisti,
gastrite, colite, diarrea, stipsi, cistite, certe forme di sterilità così come i
problemi legati al ciclo mestruale possono trovare rimedio nell' osteopatia.
Indicazioni generali
Abbiamo visto che per essere in buona salute è necessaria l' integrità del
nostro sistema di regolazione neurologico, del nostro sistema ormonale,
circolatorio e della nostra "struttura". Le indicazioni generali saranno,
dunque, i disturbi funzionali, cioè tutto ciò che funziona male.
Lo scopo è quello di favorire le reazioni normali dell' organismo, favorire cioè
le nostre possibilità di autoguarigione, di autoriparazione. La natura è nello
stesso tempo il medico ed il farmacista di se stessa. Fino a quando è possibile
ripristinare lo stato di salute, le patologie di qualunque tipo esse siano, sono
di competenza dell' osteopatia.
Il limite dell' osteopatia si ha quando la malattia ha raggiunto uno stadio tale
per cui provoca gravi lesioni anatomiche. In questo caso si è arrivati ad un
punto di "non ritorno" ed il trattamento osteopatico risulta inefficace.
Le controindicazioni
Il campo d'azione dell' osteopatia è, dunque, quello della medicina funzionale
ed esclude quindi tutte le lesioni anatomiche gravi, ma anche tutte le urgenze
mediche. In questi casi, non si tratta più di cercare il "punto debole" che ha
permesso l'instaurarsi della malattia, ma di agire urgentemente, poiché la
patologia in causa non può più essere combattuta con le sole difese dell'
organismo. A questo punto è necessario un "aiuto esterno" per lottare contro l'
aggressore o ristabilire equilibri alterati.
Ad eccezione di questi casi estremi, l' osteopatia ci permette di ritrovare lo
stato di salute, senza timore di provocare effetti secondari indesiderati.