Il primo ciclo può rappresentare un momento delicato. Durante l’adolescenza, molte ragazze possono sperimentare dolori mestruali, crampi al basso ventre, tensioni, stanchezza e sbalzi d’umore.
A questi cambiamenti fisici possono aggiungersi stress scolastico, ansia, preoccupazioni e una maggiore sensibilità emotiva.
Per questo è importante non considerare il disagio dell’adolescente semplicemente come “capriccio” o come una conseguenza dell’età. Il corpo sta attraversando una fase di cambiamento e può essere utile imparare ad ascoltarlo e a gestire le sensazioni che accompagnano il ciclo.
Il Metodo Fazio, attraverso l’approccio osteopatico e, quando indicato, semplici pratiche di mindfulness, considera sia gli aspetti fisici sia il modo in cui la ragazza vive stress, tensione e dolore.
Durante le mestruazioni l’organismo produce prostaglandine, sostanze coinvolte nelle contrazioni dell’utero. Queste contrazioni possono provocare i caratteristici crampi e il dolore al basso ventre.
Durante l’adolescenza, però, il dolore può essere accompagnato anche da una maggiore tensione fisica ed emotiva.
Stress scolastico, ansia, molte ore trascorse sedute e posture mantenute a lungo possono contribuire ad aumentare la sensazione di tensione e disagio.
Quando dolore e stress si sommano, la percezione dei sintomi può diventare più intensa e possono comparire irritabilità, pianto, nervosismo o difficoltà a rilassarsi.
Per questo, nel valutare una ragazza che presenta problemi legati al ciclo, è importante considerare la persona nel suo insieme, senza concentrarsi esclusivamente sul sintomo.
L’osteopatia non regola gli ormoni e non sostituisce il ginecologo o il pediatra.
Il trattamento osteopatico può avere invece l’obiettivo di lavorare sulle tensioni e sulle limitazioni di mobilità individuate durante la valutazione, contribuendo a creare una condizione di maggiore rilassamento e comfort corporeo.
Nel caso di un’adolescente possono essere valutate in particolare tre aree.
Durante la gravidanza il trattamento deve tenere conto della fase della gestazione, dei sintomi riferiti dalla donna e delle sue condizioni individuali.
Le tecniche vengono quindi adattate alla persona, evitando pressioni eccessive e rispettando le sensazioni della donna durante il trattamento.
L’obiettivo è lavorare sulla mobilità e sulle tensioni individuate durante la valutazione con un approccio delicato e personalizzato.
In presenza di condizioni particolari, complicazioni o indicazioni specifiche, è importante fare riferimento al proprio medico o ginecologo.
Il lavoro corporeo può essere accompagnato, quando indicato, da semplici esercizi di mindfulness e respirazione.
L’obiettivo è fornire alla ragazza uno strumento che possa utilizzare anche autonomamente nei momenti di maggiore tensione, ansia o disagio.
Anche il modo in cui la famiglia affronta il periodo mestruale può essere importante.
Dire “Capisco che stai male”può essere più utile di minimizzare il problema con frasi come “Non è niente”.
Sentirsi ascoltata permette alla ragazza di esprimere più facilmente ciò che sta vivendo.
Una borsa dell’acqua calda sul basso ventre può essere utilizzata per favorire il rilassamento e alleviare la sensazione di crampo in alcune ragazze.
Quando le condizioni lo permettono, una breve camminata o un po’ di movimento dolce possono contribuire al benessere generale.
Non è necessario forzarsi: anche pochi minuti di movimento possono essere sufficienti.
Dormire regolarmente è importante durante l’adolescenza. La stanchezza può rendere più difficile affrontare dolore, stress e irritabilità.
L’osteopatia rappresenta un supporto e non sostituisce la diagnosi medica.
È importante rivolgersi al pediatra o al ginecologo quando il dolore mestruale è particolarmente intenso, persistente o associato ad altri sintomi.
In particolare è consigliabile un approfondimento medico in presenza di:
Una valutazione medica è importante per escludere eventuali condizioni ginecologiche che necessitano di diagnosi e trattamento specifici.
Se i dolori mestruali, la tensione o il disagio durante il ciclo stanno condizionando la quotidianità di tua figlia, puoi richiedere una valutazione.
Durante la prima visita verrà valutata la situazione specifica e verrà spiegato con chiarezza se l’approccio osteopatico può essere utile e come impostare il percorso.
Il trattamento viene adattato all’età e alle caratteristiche della ragazza. Le tecniche utilizzate possono essere delicate e non necessariamente prevedono manipolazioni ad alta velocità.
L’obiettivo è lavorare sulle tensioni e sulla mobilità dei tessuti nel rispetto della persona.
Non esiste un numero di sedute valido per tutte. Durante la prima visita viene valutata la situazione individuale e, sulla base di quanto emerge, può essere definito un percorso.
No. La mindfulness è uno strumento complementare che può essere utilizzato per favorire rilassamento, consapevolezza e gestione della tensione.
Non sostituisce i farmaci prescritti dal medico né le terapie ginecologiche.
In linea generale il ciclo mestruale non impedisce di effettuare una valutazione osteopatica. La seduta viene comunque adattata alle condizioni e alle sensazioni della ragazza.
No. L’osteopatia non regola gli ormoni e non cura le patologie ginecologiche.
Può essere considerata, quando appropriato, come supporto complementare al benessere della persona, mentre per problemi del ciclo è importante rivolgersi al ginecologo o al pediatra.

