Piede e appoggio: perché vengono valutati dall’osteopata a Napoli

I piedi rappresentano il principale punto di contatto con il terreno quando camminiamo e rimaniamo in piedi.

Ogni passo richiede il coordinamento di piedi, caviglie, ginocchia, anche e bacino.

Per questo, durante una valutazione osteopatica, può essere utile osservare anche lamobilità del piede e della caviglia, persino quando il fastidio viene percepito in un’altra zona.

Il piede è una struttura complessa

Il piede è composto da numerose ossa, articolazioni, muscoli e legamenti.

La sua funzione non consiste soltanto nel sostenere il peso corporeo: deve adattarsi al terreno e partecipare continuamente alla gestione del movimento.

Piede e resto dell’arto inferiore

Durante il cammino le articolazioni dell’arto inferiore lavorano in maniera coordinata.

Una precedente distorsione della caviglia, una limitazione articolare o altri cambiamenti possono modificare il modo in cui una persona gestisce il movimento.

Questo non significa che ogni problema a ginocchio, anca o schiena dipenda dai piedi.

Significa invece che il piede rappresenta uno degli elementi che possono essere osservati all’interno di una valutazione complessiva.

Cosa valuta l’osteopata?

L’osteopata può osservare:

  • mobilità del piede;
  • mobilità della caviglia;
  • movimento degli arti inferiori;
  • eventuali precedenti traumi;
  • relazione con ginocchio, anca e bacino.

Se necessario, il paziente può inoltre essere indirizzato verso altri professionisti per approfondimenti specifici.

Valutazione osteopatica a Napoli

Presso Osteopatia Fazio a Napoli la valutazione non riguarda esclusivamente il punto nel quale viene percepito il fastidio.

L’obiettivo è comprendere come le diverse strutture partecipano al movimento.

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